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5 Stelle Giulianova, Trasparenza, partecipazione, condivisione.

Tutti in classe C

19 Giu 2012

case classe C a giulianova

La legge 10 entrata in vigore nel 1991, definisce la normativa di attuazione del Piano Energetico nazionale in materia di uso dell’energia che ha come obiettivo la sua razionalizzazione per il riscaldamento dell’organismo edificio. La legge impone di redigere a cura di un professionista abilitato una relazione tecnica sulla progettazione e la verifica di tutte le dispersioni termiche dell’abitazione in modo da limitare gli sprechi di calore; il rispetto della normativa comporterebbe il consumo in circa 14 metri cubi di metano al metro quadrato calpestabile all’anno. Gli edifici sono responsabili di gran parte dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra italiani: dal 2000 al 2010 i consumi legati all'edilizia sono cresciuti più degli altri arrivando al 53% dei consumi elettrici e al 35% del totale energetico.

Recentemente Legambiente, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente ha presentato un dossier sull’efficienza energetica del patrimonio edilizio italiano e neanche a farlo a posta, la nostra Regione, l’Abruzzo è tra le regioni inadempienti rispetto all’isolamento termico degli edifici. Promosse le province autonome di Trento e Bolzano, il Piemonte e la Lombardia, che hanno anticipato il recepimento delle direttive europee e stabilito controlli e sanzioni per la certificazione, mentre L’Abruzzo, fanalino di coda, presenta buchi normativi, sanzioni inadeguate e controlli assenti.

Proprio la mancanza dei controlli e di ogni tipo di sanzione amministrativa, permette ai costruttori e alle imprese edili la costruzione di edifici non a norma con le attuali normative energetiche, anche se sulla carta le regole vengono rispettate, allo stato dei fatti Legambiente ha dimostrato mediante termografie, (una specie di radiografia a colori, che consente di capire quale sia l'isolamento termico degli edifici e di svelare la qualità degli edifici in cui viviamo o lavoriamo) che gli edifici vengono costruiti in tutt’altro modo con forti dispersioni termiche dell’involucro edilizio e con numerosi ponti termici.

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Tutto questo danneggia enormemente l’ambiente aumentando fortemente le emissioni di CO2 nell’aria, ma anche le tasche degli inquilini che vedono bollette più care; aumentare l’efficienza energetica di un edificio significa rispettare l’ambiente e pagare meno anche in termini di consumi economici delle utenze domestiche.

Vogliamo incalzare regione e comune affinché accompagnino con regole chiare e controlli la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio; bastano alcune regole chiare per mettere in regola i nostri immobili:

    controlli veri e indipendenti sugli edifici mediante fotocamere termiche per i rilasci dei certificati di agibilità-abitabilità;

    aumento progressivo delle prestazioni energetiche con il contributo di fonti rinnovabili mediante incentivi di defiscalizzazione a livello comunale;

    applicazione reale ed immediata della normativa, già prevista dalla legge 10/91, sulla certificazione energetica degli edifici;

    definizione della classe energetica C, come livello massimo di consumo per tutte le nuove concessioni edilizie e per tutte le ristrutturazioni di edifici esistenti.

    sensibilizzazione alle tematiche energetiche per rilanciare il settore delle costruzioni.

Imporre edifici di classe C significa adeguarsi a regioni italiane molto più civili e attente alle tematiche ambientali, come nella provincia di Bolzano dove la normativa fissa il consumo massimo degli edifici a 7 metri cubi di metano mq/anno.

“Tutti in classe C!”, è lo slogan che, il Movimento 5 Stelle lancia per un’edilizia privata più sostenibile dal punto di vista ecologico ed economico e per il rilancio del settore delle costruzioni.

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Ultima modifica il Martedì, 23 Dicembre 2014 15:48

1 commento

  • Link al commento Emidio

    Purtroppo quando nel 2005 fu varato il decreto legislativo n. 192 avevo creduto che l'Italia si fosse votata finalmente al virtuosismo energetico. Ci ho investito molto nella mia preparazione da architetto ma, come altri miei colleghi in giro per lo stivale, siamo ancora in attesa degli ultimi decreti attuativi (quelli che decideranno chi può certificare e chi controllare). Oltre che un bene per l'ambiente, un bene per le tasche di chi abita in abitazioni "realmente in classe C" (B sarebbe meglio e di facile raggiungimento senza troppi costi aggiuntivi), è un'opportunità per chi ha studiato in vista di un traguardo che gli viene spostato di continuo in avanti.

    Martedì, 26 Febbraio 2013 19:13 inviato da Emidio
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