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5 Stelle Giulianova, Trasparenza, partecipazione, condivisione.

Martedì, 18 Luglio 2017 13:08

Ospedale: Mastromauro vai a casa!

Il PD taglia la sanità pubblica. I cittadini se ne ricorderanno.

L’assessore Paolucci dimostra di non avere alcun rispetto per la nostra città e la nostra provincia.

Mentre il tavolo tecnico in regione lavora per far comprendere la necessità che un ospedale di primo livello sia ubicato sulla costa, la giunta esclude il nosocomio giuliese dai fondi per l’edilizia sanitaria. La ASL di Teramo invece ha annunciato la diminuzione dei posti letto nei reparti.

I pronto soccorso provinciali sono al collasso, e la presenza di turisti richiederebbe un potenziamento e una maggiore operatività dell’ospedale giuliese. Invece si declassa e si chiudono reparti.

Il sindaco Mastromauro aveva minacciato di restituire la fascia: se le parole hanno ancora un valore, gli chiediamo di procedere con un gesto forte e dimettersi, perché gli interlocutori regionali confermano ancora una volta di essere totalmente inaffidabili.

Quando si tornerà a votare ricorderemo ai cittadini che il Partito Democratico ha distrutto la sanità pubblica provinciale, per una mera scelta di convenienza politica. State certi che avendo seminato vento, raccoglierete tempesta, e avrete una lezione che ricorderete per molto tempo.

Il Movimento 5 Stelle - Giulianova continuerà a lottare, affinché nel 2019 si riveda il piano sanitario regionale, e come in tutte le altre province sia garantito un secondo ospedale, di primo livello, sulla costa.

Margherita Trifoni Movimento 5 Stelle - Giulianova

Pubblicato in Sanità
Mercoledì, 05 Aprile 2017 14:11

Ospedale: Il Pd deve fare pace con se stesso.

“É ora che il PD ed il suo segretario Filipponi capiscano che l’ospedale di Giulianova e l’assistenza sanitaria che viene prestata quotidianamente ai nostri cittadini sono una cosa seria, diversa da un balletto di fascia tricolore in pineta”.
Questo il commento del Gruppo MoVimento 5 Stelle di Giulianova che ha così proseguito: “Sono anni che assistiamo a continui andirivieni del Partito Democratico sul nosocomio cittadino che non hanno fatto altro che produrre proprio l’effetto contrario, visto che non solo del nuovo ospedale costiero non se ne vede neppure l’ombra ma sta continuando l’opera di depauperamento del presidio esistente senza che i nostri amministratori battano ciglio. Piuttosto che perdere tempo in inutili passerelle o sgrammaticati comunicati stampa il PD e il suo segretario facciano pace con se stessi e la smettano di prendere in giro i cittadini mettendo in campo una linea chiara ed univoca sull’ospedale. Se è vero, come dicono, che è fondamentale realizzare un nuovo presidio allora convincano i loro rappresentanti in Regione, in primis quelli teramani, Pepe, Mariani e Monticelli che, bocciando la risoluzione del Capogruppo del M5S, Mercante, diretta proprio alla realizzazione dell’ospedale costiero, hanno gettato la maschera e sconfessato il PD Giuliese e altri 10 sindaci.
Invece di organizzare incontri a porte chiuse con il manager Fagnano, Filipponi pensi ad interloquire con gli altri esponenti del suo partito, compreso l’Assessore Paolucci, se ha seriamente a cuore gli interessi dei nostri cittadini. Non si offenda, in caso contrario, se consideriamo le sue dichiarazioni solo evanescenti chiacchiere da bar. Dire, poi, che c’è stata una strumentalizzazione sull’ospedale giuliese da parte del MoVimento 5 Stelle è veramente assurdo, visto che l’unica strumentalizzazione è proprio quella del PD che continua a parole, da anni, a promettere il nuovo presidio quando, invece, nei fatti decide tutt’altro.
Se Mastromauro e Filipponi vogliono davvero che venga realizzato il nuovo ospedale costiero e scongiurare che l’ospedale unico si faccia a casa Mariani allora lo dimostrino concretamente ed abbiano il coraggio di opporsi realmente e fino in fondo alle decisioni dell’Assessore Paolucci, rassegnando, come già minacciato più volte, le dimissioni. Sappiano, che, in questo caso avrebbero l’appoggio incondizionato del MoVimento 5 Stelle perché, ed il messaggio deve essere chiaro a tutti, gli interessi dei cittadini si tutelano con i fatti e non con le chiacchiere da bar”.
Margherita Trifoni - MoVimento 5 Stelle Giulianova
Pubblicato in Sanità
Venerdì, 16 Dicembre 2016 11:03

Ospedale: campane a morto.

Suonano le campane a morto per l’ospedale della nostra città. In una intervista il direttore della ASL Fagnano ribadisce che Giulianova non avrà nessun nuovo ospedale, che sarebbe secondo lui uno scatolone vuoto.
Le dichiarazioni del direttore ASL vengono fatte per conto terzi, ossia per conto di D’Alfonso che ristruttura l’ospedale di Penne – in cui ha il proprio bacino elettorale - e non stanzia un euro per quello della nostra città, che in estate serve un numero enorme di utenti, a causa della presenza di turisti. 

Smentito ancora una volta Mastromauro, che dichiarava che ci sono fondi per la nuova struttura: il primo cittadino è sempre più isolato in regione, non avendo alcuna voce in capitolo. D’Alfonso ha deciso che il nostro nosocomio deve morire, ma l’unica reazione del sindaco è stata quella di minacciare le dimissioni prima, salvo poi andare in regione ad incontrare Paolucci, senza naturalmente risolvere nulla.
Adesso Fagnano, manager ASL, fa il lavoro sporco per conto del PD e di D’Alfonso.

Aspettiamo l’assessore regionale Paolucci nel consiglio comunale da noi richiesto, l’11 gennaio, ed invitiamo i Giuliesi ad essere presenti mobilitandosi, perché quando verrà a dirci che il nostro ospedale deve essere smantellato, dovrà farlo davanti alla cittadinanza

Margherita Trifoni Movimento 5 Stelle - Giulianova

Pubblicato in Sanità
Venerdì, 25 Novembre 2016 14:47

Ospedale: i cittadini devono mobilitarsi.

La cittadinanza deve mobilitarsi in difesa dell’ospedale.

Restiamo sconcertati dalla posizione del sindaco Mastromauro: si continua a far finta che per ciò che riguarda l’ospedale, non ci siano problemi.

La delibera dell’assessore Paolucci del 15 novembre 2016 conferma le preoccupazioni del Movimento 5 Stelle - Giulianova, in quanto i soldi stanziati sono ancora congelati e nell’elenco dei fondi stanziati e effettivamente disponibili per i vari nosocomi, non risultano quelli per Giulianova.
Un’altra cosa desta grande sospetto: perché la ASL parla proprio ora di ospedale unico per tutta la provincia a Selva Piana? Probabilmente questa vuole essere la conferma che il nostro ospedale - che in estate serve una popolazione che raddoppia su tutta la costa - è destinato ad essere ridotto a semplice pronto soccorso. La provincia di Teramo sarà l’unica ad avere un solo ospedale, mentre quello di Penne che si trova nel collegio elettorale di D’Alfonso verrà salvato .
L’assessore Paolucci si è recato negli scorsi giorni ad Avezzano a illustrare il progetto della nuova struttura sanitaria, mentre per la nostra città ancora non si è degnato di farci sapere quando verrà in consiglio comunale a spiegarci il futuro della struttura cittadina. L'ospedale deve restare nella nostra città.
Il PD locale e Mastromauro rimpallano le responsabilità alla ASL, mentre è stato il PD regionale che ha deciso che il nosocomio cittadino deve morire.

Invitiamo i cittadini a mobilitarsi e ad essere presenti al consiglio comunale straordinario che deve essere convocato per legge, a cui dovrà essere presente l’assessore Paolucci, e magari anche D'Alfonso.

Margherita Trifoni, Movimento 5 Stelle - Giulianova

Pubblicato in Sanità
Venerdì, 01 Aprile 2016 09:01

Dove sono gli argini del Salinello?

LAVORI PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL FIUME SALINELLO.

“Nulla di nuovo sui lavori di messa in sicurezza del Salinello a distanza di cinque mesi dalla mia interpellanza alla Giunta regionale nonostante le rassicurazioni dell’Assessore Paolucci. Nel frattempo rimane alto il rischio di esondazioni con gravi ripercussioni non solo per la incolumità pubblica ma anche per la prossima stagione turistica”. È quanto dichiarato dal Consigliere regionale del M5S, Riccardo Mercante, che ha così proseguito: “I finanziamenti per i lavori sul Salinello nell’area vasta compresa tra i Comuni di Giulianova, Tortoreto e Mosciano Sant’Angelo risalgono addirittura al 2002. Da allora ci sono voluti tredici anni, tra lungaggini burocratiche varie, per dare avvio ai lavori che, paradossalmente, sono stati sospesi immediatamente a causa della mancanza di fondi destinati, nel frattempo, dalla Regione ad altro. Di questo avevo chiesto spiegazioni a Paolucci nel corso della seduta di Consiglio del 27 ottobre scorso ed avevo ricevuto rassicurazioni su una imminente variazione di bilancio per ripristinare i fondi. Devo, invece, constatare che ad oggi nulla è stato fatto ed anzi si continua ad ignorare volutamente il problema visto che alla mia copiosa corrispondenza per chiedere chiarimenti sui motivi di questa perdurante inerzia non è mai stata data risposta alcuna. 

Pubblicato in Territorio