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5 Stelle Giulianova, Trasparenza, partecipazione, condivisione.

Sabato, 28 Ottobre 2017 20:08

Il fallimento del progetto Paride.

Il fallimento del Progetto Paride inizia a vedersi anche a Giulianova.

Negli scorsi mesi, nei paesi vicini e in particolare a Mosciano, il Movimento 5 Stelle aveva denunciato problemi all’illuminazione. Nella nostra città molti lampioni sono spenti e l’illuminazione fioca. Il problema si presenta sul Viale Orsini, la principale via della città, a villa Pozzoni, su via Nievo e in altre parti.

Il Movimento 5 Stelle Giulianova si e’ sempre dichiarato favorevole ad un ammodernamento dell’impianto di illuminazione, ma ha più volte fatto presente le criticità del progetto Paride, che andava abbandonato già da tempo.
L’amministrazione Mastromauro ha invece insistito con un progetto che costerà alla nostra città circa un milione di euro all’anno, per 24 anni. La spesa annua resta invariata, e finiremo di pagare con i soldi delle nostre tasse, tra più di 20 anni. Nel frattempo la Hera Comm – che si è comprata pure la Julia servizi - rientrerà nell' investimento in meno di dieci anni, e tutto il resto sarà guadagno.

Noi cittadini pagheremo ancora una volta con le nostre tasse i fallimenti dell’amministrazione Mastromauro. Questa volta però, per più di 20 anni.

Margherita Trifoni Movimento 5 - Stelle

Pubblicato in Servizi ai cittadini
Venerdì, 05 Agosto 2016 12:17

Hera meglio prima!

Julia servizi: (h)era meglio prima. I cittadini pagano bollette salate e disservizi.

Comincia malissimo la nuova (h)era della Julia servizi, la ex partecipata comunale svenduta dalla giunta Mastromauro per fare cassa e ripianare i debiti, alla società che molti indicano come vicina al PD .
Sono in arrivo le bollette di marzo-aprile e già gli utenti e le testate giornalistiche segnalano notevoli disservizi: somme gonfiate e operai pronti a tagliare le utenze per morosità anche inesistenti! In sintesi invece di controllare i contatori, sono stati fatti dei conteggi forfettari, magari per risparmiare sui tempi e sui costi, naturalmente a discapito dei cittadini.
Noi del Movimento 5 Stelle lo avevamo anticipato: una società pubblica può venire maggiormente incontro alle esigenze di cittadini. Adesso il profitto viene prima di tutto.

Il sindaco Mastromauro conferma il fatto di non indovinare nessuna delle principale scelte strategiche, e come al solito la cittadinanza deve subire. La Giulianova patrimonio, che costa 1.8 milioni di euro l’anno nonostante gli incassi della farmacia comunale, invece ancora non viene chiusa.
Margherita Trifoni chiede al sindaco di intervenire, e richiamare la Julia servizi ad effettuare le letture delle bollette, al fine di richiedere solamente quanto dovuto dalle utenze.

Margherita Trifoni – Movimento 5 Stelle Giulianova

Pubblicato in Energia
Sabato, 04 Giugno 2016 09:37

Palazzo Bindi: un'occupazione impropria!!

Dopo lunghi anni di chiusura per i necessari lavori di ristrutturazione, finalmente nel dicembre del 2012 la Biblioteca Civica “Vincenzo Bindi”, una delle più significative d’Abruzzo, fu di nuovo riaperta al pubblico. I locali, molti rari volumi tra cui alcuni incunaboli, e diversi quadri di grande pregio, furono nobilmente donati al comune di Giulianova dallo stimato studioso giuliese nel 1928.

Grande fu l’attesa per questo evento e grandi erano le aspettative di tornare ad avere un luogo di cultura fruibile e moderno. Cocente fu però la delusione nel vedere come erano stati trattati la Biblioteca e la Pinacoteca (tutt’ora chiusa e non ancora riallestita): stravolta l’atmosfera ottocentesca degli interni, alterata l’ambientazione originaria.

Passano pochi anni e l’amministrazione Mastromauro umilia ancora questo tempio del sapere facendone un guazzabuglio di attività che vanno ad occupare impropriamente Palazzo Bindi: Consulta del Turismo (con seminari e conferenze), sede dei servizi web e sociali, assessorato alla cultura e al turismo, ufficio Europa (quest’ultimo occupa la stanza spettante al Direttore, mentre il deposito del mezzano è diventato l’ufficio del direttore tecnico scientifico).
Insomma tutto tranne ciò che davvero occorre per rivitalizzare questo luogo, e cioè personale qualificato che garantisca un normale funzionamento della struttura e che possa poi procedere al riordino, all’inventariazione, alla catalogazione e all’informatizzazione dei servizi di cui la biblioteca ha urgente bisogno. L’assessore alla cultura, Nausica Cameli, e l’assessore al turismo, Gianluca Grimi, hanno annunciato la volontà di far diventare Palazzo Bindi il polo culturale-turistico di Giulianova pensando addirittura così facendo di “valorizzarlo”, dichiarando anche che “ovviamente il servizio bibliotecario rimarrà il punto di forza rappresentando l’essenza stessa del luogo” ignari però del fatto che da un anno la biblioteca non ha più personale, che segue orari ridotti rispetto a quelli indicati al pubblico, non riuscendo a garantire i servizi di base, tra cui l’accoglienza e il reference; inoltre nelle ultime settimane, con i funzionari prossimi alla pensione, l’apertura è occasionale, e non si ha la possibilità di avere un bibliotecario che sappia rispondere ad eventuali richieste di studiosi, ricercatori, studenti e lettori.

Pubblicato in Servizi ai cittadini