Accept Cookies?
Provided by OpenGlobal E-commerce
Close Panel

Login

5 Stelle Giulianova, Trasparenza, partecipazione, condivisione.

Martedì, 12 Aprile 2016 08:16

La giunta dei palazzinari

 

VARIANTE PIANO TERRITORIALE PROVINCIALE

Mastromauro e il Partito democratico sono in balia delle lobby dei costruttori; da questa variante al piano territoriale provinciale si capisce definitivamente che questa giunta e questo consiglio comunale sono proni di fronte al volere dei palazzinari, siete portatori degli interessi dei grandi costruttori edili.  

Mastromauro non siamo come già detto in altri consigli comunali negli anni ’60 in pieno boom economico ed edilizio!! …e voi della maggioranza non continuate ad utilizzare lo slogan “Consumo di Suolo 0”!!.

Con questa proposta di variante volete espandere l’inviluppo urbano della città costruita nelle zone periferiche e nella fattispecie nelle frazioni di Colleranesco, Villa Pozzoni e Case di Trento. Avete denominato, in commissione urbanistica, le zone di espansione, aree di ricucitura del tessuto urbano; si tratta di un chiaro inganno terminologico, una trappola in cui non cadiamo! Per mezzo di tale osservazione al Piano territoriale provinciale si potrà ampliare ulteriormente l’edificabilità del territorio mediante delle varianti specifiche del PRG comunale fatte ad hoc per soddisfare l’alta voracità di terreno di qualche imprenditore edile.

A dimostrazione dei nostri ragionamenti c’è un documento ufficiale che smentisce la propaganda della Giunta sul “consumo di suolo 0”: nel documento unico di programmazione (DUC) 2016 leggiamo che il comune di Giulianova nel 2020 si prefigge di arrivare a quasi 28.000 abitanti con ben 1.800.000 mq di alloggi, con un incremento in 10 anni di 343.000 mq alloggi. Visto e considerato che gli abitanti di Giulianova non crescono ma rimane pressoché stabile la crescita demografica, attestandosi a circa 24.000 unità, non si capisce perché le periferie devono espandersi in termini residenziali; se gli abitanti non crescono non può crescere neanche la città antropizzata.

Inoltre le politiche di gestione del territorio vanno nel senso opposto rispetto a quello del “consumo di suolo 0” o del “mattone zero” tanto decantato dal Sindaco.

Pubblicato in Urbanistica